Ingredienti: (per 8 persone): 8 fette di pane carré, 250 grammi di gamberetti surgelati già cotti, 1 cipolla piccola, 1 ciuffetto di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, 3 cucchiai d’olio d’oliva extravergine, sale, pepe, succo di limone, 1 compressa di gelatina per mezzo litro, 1 vasetto di maionese, 3 olive farcite.
Preparazione: mondate e tritate finemente la cipolla, prezzemolo ed aglio; fate rosolare il trito in una padella con l’olio; quando sarà appassito ma non fritto, unitevi i gamberetti prima scongelati e tritati, dopodiché, fateli insaporire per qualche istante, aggiungendo inoltre sale e pepe.
Levateli poi dal fuoco e unitevi un cucchiaio di succo di limone e sei cucchiaiate di gelatina che avrete nel frattempo preparato secondo le istruzioni (usando però solo due terzi della dose d’acqua indicata) e fatta raffreddare sino a che avrà la densità di un olio.
Togliete la crosta alle fette di pane e tagliate ciascuna in due triangoli che spalmerete con uno strato di maionese.
Suddividete su ogni tartina il composto di gamberetti e gelatina (che si presenterà leggermente rappreso).
Stendetelo con cura, in modo che sia ben livellato e che le tartine non abbiano sbavature.
Tagliate le olive farcite a rondelle e posatene una nel mezzo di ogni triangolo.
Con la restante gelatina spennellate per un paio di volte le tartine, mettendole ogni volta in frigo per una decina di minuti, in modo che il velo di gelatina si rapprenda velocemente.
Infine, fate tutto intorno ad ogni triangolo un “bordo” di maionese spruzzandola attraverso una siringa montata con la bocchetta a stella piuttosto sottile.
Quando le tartine saranno tutte pronte, mettetele in frigorifero fino al momento di servirle.
Tempo di preparazione: un’ora circa.
Indicate per un buffet raffinato.
lunedì 28 dicembre 2015
lunedì 14 dicembre 2015
Ricette Tartine dello Chef
Ingredienti: (per 8 persone): 16 fette di pane carré, 1 vasetto di maionese, 32 gamberi, 4 uova sode, 1 falda di peperone rosso, burro, sale.
Preparazione: levate la crosta alle fette del pane carré, ritagliando un centimetro sui due lati facendo in modo da renderle rettangolari.
Spalmatele tutte di burro.
Buttate i gamberi in acqua bollente salata e fateli cuocere per pochi minuti, dopodiché, li lascerete raffreddare.
Sgusciate le uova sode ricavandone sedici rondelle (specialmente nella parte centrale) che siano preferibilmente tutte uguali.
Posate le rondelle nel mezzo di ogni fetta di pane.
Mettete della maionese nella tasca per dolci; montata con una bocchetta a stella, e spremete una striscia di salsa tutta intorno alle fette di pane.
Posate quindi a lato di ogni rondella di uovo sodo: due gamberi messi in modo che formino una specie di anello aperto.
Con un piccolo stampino tagliapasta, a forma di cuore, ricavate dalle falde di peperone sedici fiorellini che adagerete nel mezzo del tuorlo sodo.
Le tartine sono così pronte da servire.
Tempo di preparazione: mezz’ora circa.
Consigli: a piacere; potete anche gelatinarle.
Tartine indicate per un buffet raffinato.
Preparazione: levate la crosta alle fette del pane carré, ritagliando un centimetro sui due lati facendo in modo da renderle rettangolari.
Spalmatele tutte di burro.
Buttate i gamberi in acqua bollente salata e fateli cuocere per pochi minuti, dopodiché, li lascerete raffreddare.
Sgusciate le uova sode ricavandone sedici rondelle (specialmente nella parte centrale) che siano preferibilmente tutte uguali.
Posate le rondelle nel mezzo di ogni fetta di pane.
Mettete della maionese nella tasca per dolci; montata con una bocchetta a stella, e spremete una striscia di salsa tutta intorno alle fette di pane.
Posate quindi a lato di ogni rondella di uovo sodo: due gamberi messi in modo che formino una specie di anello aperto.
Con un piccolo stampino tagliapasta, a forma di cuore, ricavate dalle falde di peperone sedici fiorellini che adagerete nel mezzo del tuorlo sodo.
Le tartine sono così pronte da servire.
Tempo di preparazione: mezz’ora circa.
Consigli: a piacere; potete anche gelatinarle.
Tartine indicate per un buffet raffinato.
venerdì 20 novembre 2015
Tartine Arlecchino
Ingredienti: (per 8 persone): 24 fette di pane carrè, 200 grammi di burro, 75 grammi di salmone affumicato, 75 grammi di formaggio gorgonzola, 75 grammi di prosciutto cotto, 250 grammi di spinaci, un tubetto di pasta d’acciughe, sale, pepe bianco, succo di limone.
Preparazione: lavate molto bene gli spinaci, quindi lessateli per circa 20 minuti con la sola acqua rimasta dal lavaggio e una manciatina di sale.
Scolateli, fateli raffreddare e strizzateli bene, passateli poi al setaccio.
Se il passato fosse ancora un po’ acquoso fatelo asciugare sul fuoco.
Passate al mixer il salmone, e, separatamente anche il prosciutto, in modo di ridurli in crema.
Levate la crosta al gorgonzola e lavoratelo a lungo con una forchetta o un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema.
Mettete il burro (ammorbidito prima a temperatura ambiente) tagliato a pezzetti in una terrina; unitevi un pizzico di sale, una macinata di pepe, un po’ di succo di limone e lavoratelo a lungo con un cucchiaio di legno finché sarà ben soffice.
Dividete questa crema di burro in cinque parti uguali: alla prima incorporate il prosciutto, alla seconda il salmone, alla terza gli spinaci, alla quarta il gorgonzola e all’ultima una dose di pasta di acciughe sufficiente a dare al burro un colore marroncino.
Ora procedete alla preparazione delle tartine: prendete 6 fette di pane, privatele della crosta, poi spalmate 5 fette con uno strato di burro lavorato, di gusto e colore diverso.
Sovrapponete quindi le fette spalmate in modo da alternare i colori e posate sopra l’ultima fetta al naturale.
Pressate leggermente la “torre” di pane, regolando le eventuali sbavature; poi avvolgetela in un foglio di carta oleata.
Allo stesso modo preparate altre 3 “torri” avvolgendo ciascuna nella carta oleata.
Mettete in frigorifero per almeno 12 ore.
Al momento di servire tagliate le fette di pane farcite a fette alte poco più di un centimetro.
Otterrete così delle tartine variopinte a strati che potete lasciare a forma quadrata, oppure dividere in triangoli o ancora ritagliare in dischi con uno stampino tagliapasta.
Tempo di preparazione: circa 1 ora, inoltre, almeno 12 ore di frigorifero.
Preparazione: lavate molto bene gli spinaci, quindi lessateli per circa 20 minuti con la sola acqua rimasta dal lavaggio e una manciatina di sale.
Scolateli, fateli raffreddare e strizzateli bene, passateli poi al setaccio.
Se il passato fosse ancora un po’ acquoso fatelo asciugare sul fuoco.
Passate al mixer il salmone, e, separatamente anche il prosciutto, in modo di ridurli in crema.
Levate la crosta al gorgonzola e lavoratelo a lungo con una forchetta o un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema.
Mettete il burro (ammorbidito prima a temperatura ambiente) tagliato a pezzetti in una terrina; unitevi un pizzico di sale, una macinata di pepe, un po’ di succo di limone e lavoratelo a lungo con un cucchiaio di legno finché sarà ben soffice.
Dividete questa crema di burro in cinque parti uguali: alla prima incorporate il prosciutto, alla seconda il salmone, alla terza gli spinaci, alla quarta il gorgonzola e all’ultima una dose di pasta di acciughe sufficiente a dare al burro un colore marroncino.
Ora procedete alla preparazione delle tartine: prendete 6 fette di pane, privatele della crosta, poi spalmate 5 fette con uno strato di burro lavorato, di gusto e colore diverso.
Sovrapponete quindi le fette spalmate in modo da alternare i colori e posate sopra l’ultima fetta al naturale.
Pressate leggermente la “torre” di pane, regolando le eventuali sbavature; poi avvolgetela in un foglio di carta oleata.
Allo stesso modo preparate altre 3 “torri” avvolgendo ciascuna nella carta oleata.
Mettete in frigorifero per almeno 12 ore.
Al momento di servire tagliate le fette di pane farcite a fette alte poco più di un centimetro.
Otterrete così delle tartine variopinte a strati che potete lasciare a forma quadrata, oppure dividere in triangoli o ancora ritagliare in dischi con uno stampino tagliapasta.
Tempo di preparazione: circa 1 ora, inoltre, almeno 12 ore di frigorifero.
martedì 20 ottobre 2015
Tartine Arcobaleno
Ingredienti: (per 8 persone): 16 fette di pane carré, 2 uova sode, 1 scatoletta di caviale o di uova di lompo (succedaneo del caviale, molto meno costoso), 16 gamberi lessati, 1 vasetto di maionese, 1 mazzetto di prezzemolo.
Preparazione: con uno stampino tagliapasta oppure un bicchiere dal bordo sottile, ricavate dalle fette di pane carré 16 dischi.
Spalmateli tutti con uno strato di maionese.
Tagliate a fette più piccole; da quelle centrali più grosse, estraete il disco del tuorlo, conservando solo l’anello di albume e prestando molta attenzione a non romperlo.
Mettete gli otto anelli su altrettante tartine, precisamente nel mezzo; riempite in seguito con il caviale il vuoto centrale.
Sulle altre otto tartine adagiate nel mezzo due gamberi per ciascuna, in modo che formino un cerchio: nel mezzo disponete una “spruzzata” di prezzemolo lavato in precedenza e quindi tritato.
Disponete le tartine su un piatto di portata e servitele, oppure le potete tenere in frigorifero fino al momento di servirle.
Tempo di preparazione: mezz’ora circa.
Le Tartine arcobaleno, sono molto consigliate per un buffet raffinato.
Preparazione: con uno stampino tagliapasta oppure un bicchiere dal bordo sottile, ricavate dalle fette di pane carré 16 dischi.
Spalmateli tutti con uno strato di maionese.
Tagliate a fette più piccole; da quelle centrali più grosse, estraete il disco del tuorlo, conservando solo l’anello di albume e prestando molta attenzione a non romperlo.
Mettete gli otto anelli su altrettante tartine, precisamente nel mezzo; riempite in seguito con il caviale il vuoto centrale.
Sulle altre otto tartine adagiate nel mezzo due gamberi per ciascuna, in modo che formino un cerchio: nel mezzo disponete una “spruzzata” di prezzemolo lavato in precedenza e quindi tritato.
Disponete le tartine su un piatto di portata e servitele, oppure le potete tenere in frigorifero fino al momento di servirle.
Tempo di preparazione: mezz’ora circa.
Le Tartine arcobaleno, sono molto consigliate per un buffet raffinato.
lunedì 28 settembre 2015
Ricetta Tartine al Pomodoro
Ingredienti: (per 8 persone): 16 fette di pane carré, 3 pomodori maturi ma ben sodi e piuttosto grossi, 3 cuori di palma, 8 olive nere, 1 ciuffetto di prezzemolo, 50 grammi di burro, 2 uova sode, sale.
Preparazione: tenete il burro a temperatura ambiente per circa un’ora prima di iniziare l’allestimento delle tartine, in modo che rimanga bel morbido.
Sgusciate le uova sode, tagliatele a metà, estraete i tuorli (gli albumi non vi serviranno) e spappolateli con una forchetta.
Lavorate poi il burro a crema con un cucchiaio di legno, incorporandovi man mano il tuorlo sbriciolato con un pizzico di sale.
Levate la crosta alle fette di pane carré.
Con il composto di burro e uova spalmate tutto il pane, facendo uno strato abbastanza consistente.
Lavate ed asciugate i pomodori, dopodiché, tagliateli a fettine (dovrete ottenerne 16), e da ogni fetta ricavate dei triangoli che siano un po’ più piccoli di mezza fetta di pane (in senso triangolare), e che abbiano due lati diritti e il terzo arrotondato (ossia, quello che corrisponde al bordo della fetta di pomodoro).
Posate quindi i triangoli ottenuti (prima salati) sulle fette di pane, in modo che i due lati diritti siano a 1 cm circa di distanza dal bordo delle fette.
Posate nel mezzo d’ogni triangolo di pomodoro una rondella di palma; sopra a queste mettete mezza oliva nera (ovviamente le olive vanno prima snocciolate).
Infine, posate due foglioline di prezzemolo (prima lavate ed asciugate) tra il centro del lato arrotondato della fetta di pomodoro, e l’angolo della fetta di pane.
Disponete le tartine così preparate sul piatto di servizio e portatele in tavola ai commensali, oppure tenetele in fresco fino al momento di servirle.
Tempo di preparazione: 50 minuti circa.
Preparazione: tenete il burro a temperatura ambiente per circa un’ora prima di iniziare l’allestimento delle tartine, in modo che rimanga bel morbido.
Sgusciate le uova sode, tagliatele a metà, estraete i tuorli (gli albumi non vi serviranno) e spappolateli con una forchetta.
Lavorate poi il burro a crema con un cucchiaio di legno, incorporandovi man mano il tuorlo sbriciolato con un pizzico di sale.
Levate la crosta alle fette di pane carré.
Con il composto di burro e uova spalmate tutto il pane, facendo uno strato abbastanza consistente.
Lavate ed asciugate i pomodori, dopodiché, tagliateli a fettine (dovrete ottenerne 16), e da ogni fetta ricavate dei triangoli che siano un po’ più piccoli di mezza fetta di pane (in senso triangolare), e che abbiano due lati diritti e il terzo arrotondato (ossia, quello che corrisponde al bordo della fetta di pomodoro).
Posate quindi i triangoli ottenuti (prima salati) sulle fette di pane, in modo che i due lati diritti siano a 1 cm circa di distanza dal bordo delle fette.
Posate nel mezzo d’ogni triangolo di pomodoro una rondella di palma; sopra a queste mettete mezza oliva nera (ovviamente le olive vanno prima snocciolate).
Infine, posate due foglioline di prezzemolo (prima lavate ed asciugate) tra il centro del lato arrotondato della fetta di pomodoro, e l’angolo della fetta di pane.
Disponete le tartine così preparate sul piatto di servizio e portatele in tavola ai commensali, oppure tenetele in fresco fino al momento di servirle.
Tempo di preparazione: 50 minuti circa.
venerdì 28 agosto 2015
Pesci da Conoscere - Pesce Gioiello
Cari lettori e appassionati di animali, in questo articolo vedremo insieme il “pesce gioiello”, il cui nome scientifico è Hemicromis Bimaculatus.
Per chi possiede un acquario ed è incuriosito da questo pesce ecco qualche consiglio per tenerlo nelle migliori condizioni.
In primo luogo, ricordate che è un pesce intollerante! Evitate quindi di inserirlo nel vostro acquario se ci sono altri pesci: è compatibile sono con altre 2 – 3 specie massimo di Ciclidi ( famiglia di appartenenza dello stesso pesce gioiello).
Per quanto riguarda l’alimentazione, non è un pesce poi bisognoso di molte cure. Infatti necessita di cibo vivo non troppo piccolo seppure in quantità abbondanti.
La temperatura dell’acqua deve essere dai 22 gradi ai 28. Per quanto riguarda l’arredamento della vasca, è preferibile inserire qualche pianta acquatica isolata. Il fondale costituito da ghiaia o sabbia grossa va benissimo.
Il pesce gioiello proviene dal Nilo, il Niger e il Congo. Solo gli avannotti possono essere tenuti in branchi mentre i pesci adulti sono compatibili sono in coppie.
Risulta essere un pesce dal colore variabile: nel periodo dell’accoppiamento infatti, la colorazione è tutta rosso lacca mentre negli altri periodi è bruno con i riflessi sul verde.
Può raggiungere fino ai 15 centimetri di dimensioni e quindi è preferibile un acquario grande per contenerne diversi esemplari.
Per chi possiede un acquario ed è incuriosito da questo pesce ecco qualche consiglio per tenerlo nelle migliori condizioni.
In primo luogo, ricordate che è un pesce intollerante! Evitate quindi di inserirlo nel vostro acquario se ci sono altri pesci: è compatibile sono con altre 2 – 3 specie massimo di Ciclidi ( famiglia di appartenenza dello stesso pesce gioiello).
Per quanto riguarda l’alimentazione, non è un pesce poi bisognoso di molte cure. Infatti necessita di cibo vivo non troppo piccolo seppure in quantità abbondanti.
La temperatura dell’acqua deve essere dai 22 gradi ai 28. Per quanto riguarda l’arredamento della vasca, è preferibile inserire qualche pianta acquatica isolata. Il fondale costituito da ghiaia o sabbia grossa va benissimo.
Il pesce gioiello proviene dal Nilo, il Niger e il Congo. Solo gli avannotti possono essere tenuti in branchi mentre i pesci adulti sono compatibili sono in coppie.
Risulta essere un pesce dal colore variabile: nel periodo dell’accoppiamento infatti, la colorazione è tutta rosso lacca mentre negli altri periodi è bruno con i riflessi sul verde.
Può raggiungere fino ai 15 centimetri di dimensioni e quindi è preferibile un acquario grande per contenerne diversi esemplari.
venerdì 21 agosto 2015
Abiti da Cerimonia in Inverno - Come Fare
Gli abiti da cerimonia sono croce e delizia degli stylist di tutto il mondo. Se però solitamente si è abituati a immaginarli come capi tipicamente estivi, leggeri, svolazzanti, di mussola o seta, la gamma di scelta dei vestiti da cerimonia invernali è davvero ampio e l’estro e l’inventiva dei fashion creators hanno reso possibile la loro declinazione in svariati modelli tutti differenti tra loro.
Ecco dunque per voi alcuni consigli pratici per aiutarvi nella scelta dei capi e nel relativo acquisto. Precisiamo che in questo articolo proponiamo consigli generici e non vediamo nei dettagli le collezioni. Per chi fosse interessato alle novità consigliamo di visitare i siti delle varie marche o questo blog dedicato agli abiti da cerimonia.
Le temperature basse fanno in modo che i vestiti da cerimonia invernali siano completamente diversi da quelli estivi. Cambia tutto. Differenti sono i colori, diversi i modelli e i tagli. Cambiano anche gli accessori. Il raso foderato sostituisce solitamente i tessuti più leggeri. Può facilmente essere utilizzata l’organza per creare un gioco di drappeggi. Molto usato è inoltre il velluto.
Ai margini delle maniche, del collo e delle gonne è facile trovare bordature in pelliccia che è spesso utilizzata come capospalla per dare importanza all’insieme. Le pellicce, capi non da tutti amati, possono essere sostituite da cappotti lunghi, magari con il collo alto o la sciarpa incorporata, e dai copri spalle in morbido cachemire. In cachemire o in lana anche i guanti, belli ed eleganti ma soprattutto utili a fronteggiare i freddi più rigidi. Pesanti anche le calze, meglio se non autoreggenti, in cinquanta o al massimo trenta denari: garantiscono comfort e caldo per tutta la giornata.
Vediamo quindi le scarpe. Le più classiche possono affidarsi all’evergreen di Chanel, il decolté. Le fashion victims possono invece scegliere quelle con il plateau e la punta arrotondata. Pelle, suade e raso i materiali più utilizzati. Sobri e poco appariscenti i gioielli: all’insegna di uno stile minimal chic. Out le parure. In un unico pezzo importante. Oro, perle, platino e tanti, tanti diamanti. Meglio evitare minigonne e scollature troppo profonde ma al contempo evitare di cadere nella trappola del vestito castigato. Se il party dovesse essere di giorno allora i vestiti da cerimonia invernali dovranno essere cercati tra le proposte cocktails: gonna di media lunghezza e giacca anche nei colori pastello. Se invece dovessero servire per la sera, ci servirà un look più formale e magari nei toni più scuri del blu, del grigio e del nero.
Per acquistare i vetiti da cerimonia invernali potete rivolgervi a un atelier di vostra fiducia dove lo confezioneranno su misura per voi. Avrete così la possibilità di scegliere personalmente le stoffe, il modello e il colore. In alternativa, rivolgetevi ad un rivenditore del settore.
Oggi giorno sono tantissime le Maison di moda che si occupano in maniera egregia di questo tipo di abiti. Sperando d’avervi aiutato, vi saluto calorosamente
Ecco dunque per voi alcuni consigli pratici per aiutarvi nella scelta dei capi e nel relativo acquisto. Precisiamo che in questo articolo proponiamo consigli generici e non vediamo nei dettagli le collezioni. Per chi fosse interessato alle novità consigliamo di visitare i siti delle varie marche o questo blog dedicato agli abiti da cerimonia.
Le temperature basse fanno in modo che i vestiti da cerimonia invernali siano completamente diversi da quelli estivi. Cambia tutto. Differenti sono i colori, diversi i modelli e i tagli. Cambiano anche gli accessori. Il raso foderato sostituisce solitamente i tessuti più leggeri. Può facilmente essere utilizzata l’organza per creare un gioco di drappeggi. Molto usato è inoltre il velluto.
Ai margini delle maniche, del collo e delle gonne è facile trovare bordature in pelliccia che è spesso utilizzata come capospalla per dare importanza all’insieme. Le pellicce, capi non da tutti amati, possono essere sostituite da cappotti lunghi, magari con il collo alto o la sciarpa incorporata, e dai copri spalle in morbido cachemire. In cachemire o in lana anche i guanti, belli ed eleganti ma soprattutto utili a fronteggiare i freddi più rigidi. Pesanti anche le calze, meglio se non autoreggenti, in cinquanta o al massimo trenta denari: garantiscono comfort e caldo per tutta la giornata.
Vediamo quindi le scarpe. Le più classiche possono affidarsi all’evergreen di Chanel, il decolté. Le fashion victims possono invece scegliere quelle con il plateau e la punta arrotondata. Pelle, suade e raso i materiali più utilizzati. Sobri e poco appariscenti i gioielli: all’insegna di uno stile minimal chic. Out le parure. In un unico pezzo importante. Oro, perle, platino e tanti, tanti diamanti. Meglio evitare minigonne e scollature troppo profonde ma al contempo evitare di cadere nella trappola del vestito castigato. Se il party dovesse essere di giorno allora i vestiti da cerimonia invernali dovranno essere cercati tra le proposte cocktails: gonna di media lunghezza e giacca anche nei colori pastello. Se invece dovessero servire per la sera, ci servirà un look più formale e magari nei toni più scuri del blu, del grigio e del nero.
Per acquistare i vetiti da cerimonia invernali potete rivolgervi a un atelier di vostra fiducia dove lo confezioneranno su misura per voi. Avrete così la possibilità di scegliere personalmente le stoffe, il modello e il colore. In alternativa, rivolgetevi ad un rivenditore del settore.
Oggi giorno sono tantissime le Maison di moda che si occupano in maniera egregia di questo tipo di abiti. Sperando d’avervi aiutato, vi saluto calorosamente
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